Metallica: da band thrash alla ricerca della melodia

La prima band di cui voglio parlare sono proprio i Metallica, che saranno in concerto a Milano (Rho fiera) il prossimo 2 Giugno. Si tratta di una band che ha cambiato notevolmente generi e influenze nel corso della propria carriera: è nata infatti come band thrash metal, che ha partorito brani del calibro di Seek & Destroy e Hit the lights nel celebre album Kill ‘em all, che ha aperto di fatto la strada per il loro successo, per poi “addolcirsi” nel tempo attingendo a un genere che possiamo classificare come hard rock, avente perfino tracce di blues “metallizzato” al suo interno. La discriminante di questo cambiamento va ricercata, a mio avviso, nella vicenda di Dave Mustain: il chitarrista infatti, di tendenza assolutamente trash e speed metal, ha dato un contributo fondamentale al primo album Kill ‘em all, per poi abbandonare la band nel 1983 per alcuni screzi con gli altri membri della band, alimentati anche dalla frequente assunzione di alcool e droga da parte sua. Dopo la conclusione di questa esperienza, Dave fonderà i Megadeth, in cui è presente una forte continuità di stile e genere rispetto ai primi Metallica: ciò testimonia proprio il peso che ebbe all’interno di questa band. Ma continuiamo a parlare dei Metallica, dei Megadeth parleremo in un altro articolo. Con la partenza di Mustain, i Metallica ingaggiarono un nuovo chitarrista dalle qualità indiscusse, ma che si faceva portavoce di uno stile meno grezzo e più propenso alla melodia: stiamo parlando proprio di Kirk Hammett, attuale chitarrista della band.  E’ proprio in questo che va ricercato il motivo del radicale cambiamento di sonorità della band: l’utilizzo di scale blues per assoli e riffs, un maggiore utilizzo del suono “pulito” e maggiore attenzione all’atmosfera creata. La band seppe alternare queste nuove sonorità ad uno stile più grezzo, ma non si può più parlare di thrash o speed metal: mi vengono in mente pietre miliari come Fade to Black, One oppure Nothing else matters, appartenenti rispettivamente agli album Ride the Lightning (1984), …And justice for all (1988) e il “Black album” (1991), oppure gli Unforgiven. Per questo cambiamento di genere furono criticati da alcuni fan fedeli allo stile dei primi Metallica e dunque a quello di Dave Mustain. Personalmente ritengo che modificare, sperimentare il proprio genere sia del tutto naturale per una band e forse necessario per non risultare banali o ripetitivi, cosa che può accadere in band thrash che utilizzano una gamma più ristretta di melodie e sonorità. In questi anni i Metallica raggiunsero probabilmente l’apice della loro carriera, per poi arenarsi e produrre alcuni album che hanno suscitato critiche, come St. Anger, di certo non uno dei migliori album prodotti da loro, in cui tuttavia avevano tentato l’impresa impossibile di tornare allo stile duro e grezzo di Kill ‘em all: la vena artistica dei Metallica era già andata in crisi nella metà degli anni ’90 con gli album Load e Re-Load secondo alcuni. Per questo motivo, vennero pubblicati alcuni album di cover, come Garage inc. e altri album dei loro live. Nel 2008 tornarono a produrre nuove canzoni con l’album Death Magnetic, i cui risultati furono discussi: alcuni lo criticarono come segno di una ormai irrecuperabile vena artistica, altri invece, me compreso, videro una ripresa delle sonorità della seconda metà degli anni ’80, chiaramente non tornando a quei livelli, ma in cui era possibile osservare una ripresa della band.

metallica in concerto

metallica in concerto

Con questo breve articolo ho cercato di ripercorrere la parabola musicale e stilistica dei Metallica, chiaramente sono presenti alcuni tratti discussi tutt’oggi che non sono semplicissimi da risolvere, ma ho espresso la mia opinione. A breve nuovi articoli!! Stay tuned, keep rockin’!! 😉

Metallica: da band thrash alla ricerca della melodiaultima modifica: 2015-03-14T12:02:37+01:00da rockblast
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